La prima volta che ho ricevuto un trattamento Access Bars® ho provato sensazioni molto intense. Nella fase iniziale ho percepito un vero e proprio susseguirsi di emozioni e pensieri, quasi un tumulto interiore difficile da descrivere. Poi, gradualmente, è arrivato un profondo rilassamento e mi sono addormentata.
Al risveglio mi sono sentita leggera, serena e con il desiderio di ripetere presto quell’esperienza.
Nei mesi successivi ho iniziato a riflettere su ciò che avevo vissuto. Mi sono resa conto che alcuni Practitioner hanno costi non sempre accessibili ed altri, pur avendo prezzi più contenuti, spesso non conoscono a fondo il mondo della disabilità e la complessità emotiva che molte persone e famiglie affrontano ogni giorno.
Da qui è nata una domanda: sarebbe possibile proporre questa esperienza anche a persone con disabilità?
Da quella domanda è iniziato tutto. Ho deciso di approfondire l’argomento, ho conseguito la certificazione Access Bars®, che a mio parere va aggiornata periodicamente attraverso corsi di formazione, e ho contattato direttamente la scuola negli Stati Uniti. Oggi sono in contatto con un neuropsichiatra che collabora con loro e stiamo cercando di comprendere come questo approccio possa essere adattato anche a persone con disabilità complesse.
Confesso che inizialmente Access Consciousness mi aveva dato l’impressione di una realtà molto orientata al business, secondo uno stile tipicamente americano. Conoscendola meglio, però, ho cambiato idea. Ho trovato persone disponibili, attente e sorprendentemente presenti. Alle domande dei Practitioner rispondono rapidamente, rendendosi disponibili al confronto attraverso videochiamate, incontri e scambi diretti. Questo mi ha dato fiducia e mi ha incoraggiato a proseguire in questo percorso.
È un cammino ancora aperto e non so quali risultati porterà, ma credo che valga la pena esplorarlo con serietà, rispetto e curiosità.
Lo stress riguarda tutti, ma spesso le persone con disabilità e le loro famiglie hanno meno occasioni per alleggerirlo. Non sempre è possibile farlo attraverso lo sport, attività ricreative o percorsi di supporto accessibili. Per questo ritengo importante offrire anche opportunità diverse, orientate semplicemente al benessere e al rilassamento.
Da oggi al CaroAnto è possibile provare il trattamento Access Bars® oppure regalarlo a una persona a cui si vuole bene.
Il trattamento consiste nel leggero contatto di 32 punti sulla testa e ha l’obiettivo di favorire uno stato di profondo rilassamento, aiutando a lasciare andare tensioni, sovraccarico mentale e pensieri ripetitivi. Molte persone riferiscono una piacevole sensazione di calma e leggerezza già dalla prima seduta.
Per chi desidera approfondire, è possibile trovare informazioni online cercando “Access Bars” o “Access Consciousness”.
🌷Per il momento continuo a confrontarmi con altri professionisti e ad osservare con curiosità e rispetto ciò che questo percorso potrà insegnarmi.
Un caro saluto,
Carolina Amelio
Presidente e Direttrice psico-educativa
CaroAnto Amelio APS
