Il mondo è uno solo. E dobbiamo imparare a fare spazio a tutti.

Il significato della tessera soci e della visione CaroAnto

Questo è un pensiero che nasce dall’esperienza e dal cammino condiviso con le famiglie e le persone che, nel tempo, hanno fatto parte del CaroAnto.

Ogni anno ci sono persone nuove che entrano a far parte del CaroAnto Amelio APS e persone che, non rinnovando la tessera annuale, escono dal libro soci e dai gruppi di comunicazione.
La tessera annuale consente di far parte della comunità e rappresenta un piccolo sostegno per l’associazione. Non rappresenta l’acquisto di una prestazione, ma l’ingresso in un percorso condiviso. Permette di ricevere comunicazioni, aggiornamenti e spunti di riflessione utili a comprendere e accompagnare il percorso dei ragazzi.

La tessera viene rinnovata da chi — genitori, terapisti, educatori, professionisti e persone che, a vario titolo, accompagnano il percorso dei ragazzi — sente che questa visione è in sintonia con il proprio modo di esserci: restare in contatto, seguire le comunicazioni, essere presenti e mettersi in discussione.

Tra tutte le persone che accompagnano il percorso dei ragazzi, il ruolo del genitore occupa un posto unico. Avere figli modifica la vita di ogni genitore. Avere un figlio con disabilità, nella maggior parte dei casi, la trasforma in modo ancora più profondo. Ognuno deve trovare la propria strada, e ogni scelta merita rispetto.

Il CaroAnto è un percorso che coinvolge la famiglia, a partire dal genitore. Coinvolge i fratelli, i parenti più vicini — come nonni e zii, se presenti e disponibili — e le persone affettivamente significative, come gli amici più cari. Coinvolge anche la rete educativa e professionale che accompagna il ragazzo o la ragazza: insegnanti, educatori e terapisti. Non si limita ad offrire un servizio, ma accompagna la persona e chi desidera collaborare al suo benessere, in modo umano, rispettoso e consapevole, nel pieno rispetto della privacy.
Con il tempo, alcuni figli acquisiscono una propria autonomia e prendono la loro strada; altri mantengono un legame di maggiore dipendenza dal proprio genitore.
Questo legame può portare il genitore a prendere decisioni al posto del proprio figlio, anche quando il desiderio è quello di favorirne l’autonomia. La necessità di rendere la quotidianità più semplice o gestibile può portare, senza rendersene conto, a sostituirsi nelle sue scelte. Non si tratta di mancanza di amore, ma di una dinamica legata alla responsabilità e alla complessità del ruolo genitoriale. Riconoscerla non significa attribuire colpe, ma aprire uno spazio di maggiore consapevolezza. 
Al CaroAnto, ogni ragazzo è riconosciuto come persona, con la propria voce, la propria sensibilità e il proprio modo di essere. Il lavoro non consiste nel chiedergli di adeguarsi a decisioni prese da altri, ma nell’ascoltare, comprendere e accompagnare il suo percorso.
Immagino che alcune famiglie scelgano percorsi diversi, inclusi quelli istituzionali. Non vi è alcun giudizio in questo, perché ogni famiglia cerca il proprio equilibrio e il benessere dei ragazzi passa anche attraverso la serenità di chi li accompagna.
Seguire questo percorso significa riconoscersi in questa visione e sentirla in sintonia con il cammino del proprio figlio/a.
Questa visione si fonda su un principio semplice e profondo: credere nella crescita della persona e nei percorsi psico-educativi che la sostengono. Credere che non debba essere sempre la persona con disabilità ad adattarsi al mondo, ma che anche il mondo possa, quando possibile, adattarsi alla persona.

Il mondo è uno solo.
E dobbiamo imparare a fare spazio a ciascuno.

All’interno di questo percorso esistono forme diverse di accompagnamento. Chi, oltre ad essere Socio, sceglie percorsi individuali riceve, oltre agli incontri, un’attenzione continuativa: messaggi letti con cura, e-mail con risposta, aggiornamenti e riflessioni condivise, confronti con insegnanti e operatori e, quando necessario, momenti di confronto telefonico. Questo livello di accompagnamento non è previsto dalla sola tessera associativa, ma appartiene ai percorsi individuali. Nei percorsi di gruppo è prevista una restituzione, al termine del gruppo o di più gruppi, quando ritenuto utile e necessario.

Dott.ssa Carolina Amelio
Presidente e Direttrice psico-educativa
CaroAnto Amelio APS
Ideatrice del CaroAnto Method®
Certified Access Bars® Practitioner

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *