Dopo la conclusione di ogni gruppo genitori, rifletto sugli argomenti emersi e mi accorgo che, quasi sempre, il più richiesto è il tema del “Dopo di noi”.
La paura del futuro aleggia sul presente e, spesso, ne offusca anche la gioia per i traguardi raggiunti.
La paura, il senso di inadeguatezza e la fatica del quotidiano portano talvolta ad accantonare il problema, fino ad arrivare a una silenziosa rassegnazione.
Per il mio modo di sentire le situazioni, comprendo i genitori e giustifico il loro scetticismo verso possibili collaborazioni.
Tuttavia credo che sia importante imparare a riconoscere i professionisti, e — una volta scelti — affidarsi a loro con fiducia, senza essere troppo esigenti o diffidenti.
Il “Durante noi”
Sono convinta che la vera risposta all’affannosa domanda “Cosa sarà dei nostri figli dopo di noi?” sia il “Durante noi”:
costruire oggi, insieme, un futuro concreto per i nostri figli.
Scrivo di nuovo con la speranza di stimolare genitori e fratelli a:
- partecipare,
- supportare,
- agire,
- e soprattutto vedere chi, insieme a loro, vuole ideare e costruire oggi ciò di cui i loro figli avranno inevitabilmente bisogno domani.
Scegliere un’associazione
La scelta di un’associazione o di un gruppo a cui aderire è fondamentale.
La condivisione e la collaborazione sono la base di ogni progetto che, pur essendo impegnativo sia dal punto di vista economico che umano, può diventare fonte di forza e speranza.
Un’associazione nasce perché qualcuno decide di:
- volere un cambiamento,
- investire risorse economiche e di tempo,
- divulgare i propri obiettivi,
- conquistare la fiducia di tante persone.
Quando si sceglie un’associazione è importante:
- condividere il progetto e i valori,
- assicurarsi che gli obiettivi siano utili per i propri figli,
- dedicare tempo ed energie, perché diventi uno spazio che i ragazzi sentano anche un po’ loro,
- concentrarsi sugli obiettivi senza entrare in competizione con altre associazioni,
- collaborare tra famiglie — non esiste una famiglia “migliore”, ma tante persone che, insieme, possono fare la differenza,
- aderire con convinzione, dopo aver valutato ciò che si è disposti a dare.
I miei desideri come Presidente
A me, come Presidente, interessa sapere che:
- i ragazzi disabili con cui lavoro oggi pensino anche a dove e come vorranno vivere da adulti;
- i fratelli non si sentano soli nel costruire il loro futuro;
- i genitori possano, ogni tanto, respirare e non vedere solo le preoccupazioni;
- le famiglie possano scegliere cosa costruire per i propri figli, senza sentirsi costrette ad accettare soluzioni inadeguate o accontentarsi di associazioni in cui non si riconoscono.
Infine, mi interessa sapere che chi ha incontrato il CaroAnto possa guardare al futuro con consapevolezza ma anche con maggiore serenità.
Carolina Amelio – Aprile 2023
