Saluto a Silvia. Di Elisabetta Santini

LA MIA AMICA DI SEMPRE

Mi chiamo Elisabetta, ho 25 anni e vivo a Modena, una città situata in Emilia-Romagna. Sono cieca dalla nascita a causa di una patologia che va sotto il nome di retinopatia del prematuro. La mia famiglia è formata da sei persone: mio padre Fabio, mia madre Paola, mio fratello Davide ed i nostri due gatti Sly e Ginger. Subito dopo la mia famiglia ci sono le mie amiche più care; Silvia di Torino, Sara di Bra, provincia di Cuneo e le loro famiglie.
La famiglia di Silvia è per me una forza della natura perché sa trovare l’ironia anche in situazioni molto tristi. Silvia è un angelo in quanto sa ascoltare gli altri nel momento del bisogno, non riesce sempre ad esprimere liberamente quanto “prova”, così a volte mi ritrovo ad indagare e ad insistere con le domande; ma, sta anche imparando a chiedere aiuto quando ne sente lei la necessità. I suoi pregi più evidenti sono la determinazione, l’indipendenza, e l’intraprendenza.
Ho avuto la fortuna di incontrare Silvia e Sara nel luglio del 2002 a Trento, durante una settimana estiva a sostegno di famiglie con bambini non vedenti, all’epoca coordinate dal dottor Salvatore Lagati, insegnante specializzato nella disabilità uditiva. All’equipe delle settimane estive nel 2007, si è aggiunta la persona più spettacolare che io abbia mai conosciuto, che dal 28 maggio del 2020, è anche la mia psicologa, Carolina Amelio. A Carolina parlo tanto di Silvia e lei con pazienza cerca di confortarmi quando sono preoccupata per la mia amica; Silvia ha un problema di salute molto importante: la neurofibromatosi. Questa malattia l’ha resa non vedente. Ricordo, come se fosse oggi, il momento in cui mi è stato spiegato che Silvia soffriva di un tipo di tumore. Era il 5 luglio del 2011, erano le ore ventidue, sento mio padre al telefono così chiesi a mia madre con chi stesse parlando; lei mi rispose con Roberto Battaglio. Al termine della conversazione mia madre mi disse che Silvia doveva essere operata d’urgenza al cervello.
Il giorno dopo, Roberto, ci scrisse che l’intervento era andato benissimo e che Silvia già “brontolava” per sciocchezze! Il giorno seguente alle nove del mattino ci presentammo a casa di Silvia!
La mia amica mi accolse dicendomi: “sei già qua a rompere?”. Io restai zitta per un istante e papà, capendo la situazione, mi spiegò che Silvia stava scherzando!!
Ricordo quel giorno come il momento più emozionante di tutto il periodo passato con Silvia; il vederla sorridente, nonostante la chemioterapia, sempre pronta a sdrammatizzare ogni cosa, mi ha trasmesso una grande speranza che mi ha aiutata in molti momenti difficili.
Negli ultimi dieci mesi è successo qualcosa di grave; il tumore si è riformato ed i medici hanno spiegato che non possono più fare nulla, all’infuori delle cure palliative.
Questa notizia mi ha reso molto triste e preoccupata, ho passato tre giorni a piangere ininterrottamente cercando di capire cosa stesse succedendo. Un conforto mi è stato dato dal mio “credo”; l’essere cattolica praticante mi ha dato la possibilità di chiedere al Signore di darle più giorni di vita e più speranza ai suoi familiari.
Silvia è da sempre la mia migliore amica; non ci saranno relazioni che potranno sostituirla.
Ricordo tutte le nostre partite a scala quaranta al mare a Moneglia, in Liguria ed a casa di Silvia a Torino; nonostante i suoi aiuti e quelli di Sara, non vi nego che non ho ancora capito quel gioco! Abbiamo passato notti in bianco a chiacchierare, a ridere e scherzare; i ricordi belli sono tanti.
Vorrei dare alla famiglia un aiuto sincero; vorrei dar loro serenità, ascolto, forza ed energia positiva.  Mi domando come posso raggiungere questo obiettivo senza invadere i loro spazi; vorrei dimostrare tutto il mio affetto ma non sono sicura di esserne capace…

…Silvia è scomparsa il 21 gennaio 2023 alle ore 18.30 ❤︎

Elisabetta Santini

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