Una Dimora
Fatta di passi simili e fragilità condivise
C’è una dimora che aspetta
senza chiedere nulla.
È da qualche parte,
con una porta socchiusa
che non invita
e non respinge.
Dentro arrivano ragazzi
con passi simili,
ma non uguali.
C’è qualcuno con loro nel cammino.
Non guida.
Non affretta.
Resta.
In quella dimora
le cose servono per stare bene,
non per diventare altro.
Ci sono silenzi che non pesano,
parole che trovano tempo,
errori che non fanno paura.
La sera è un ritorno.
Il cibo condiviso
e le parole che trovano tempo.
C’è una sola regola,
scritta piano,
quasi a matita:
siate gentili.
Gentili quando è facile.
Gentili quando è faticoso.
Gentili con chi non trova le parole,
gentili anche con sé stessi.
Quando qualcuno cade,
nessuno ride.
Quando qualcuno parla,
nessuno interrompe.
È una dimora
dove basta entrare
per sentire
che si può restare.
Il futuro non chiede miracoli,
ma spazi
dove la fragilità
non debba chiedere permesso.
CaroAnto Amelio APS 💛
